Parti dal risultato che ti serve
Descrivi l’oggetto finale: una scaletta, una bozza di email o un elenco di domande. Indica chi lo leggerà e cosa dovrebbe capire o fare. Se chiedi soltanto di “migliorare” un testo, lasci implicito il criterio di miglioramento.
Esempio: prepara una bozza di email di 120 parole per spiegare a un cliente il nuovo calendario del progetto.
Aggiungi contesto e vincoli
Fornisci gli appunti utili, separandoli chiaramente dalle istruzioni. Specifica tono, lunghezza e informazioni da mantenere. Non inserire dati riservati senza aver verificato che l’uso dello strumento sia consentito nel tuo contesto.
Scrivi quattro righe: obiettivo, destinatario, materiale disponibile e vincoli.
Chiedi di rendere visibili le lacune
Invita l’assistente a segnalare i dati mancanti invece di completarli arbitrariamente. Questo non garantisce l’assenza di errori, ma rende più semplice riconoscere ciò che va controllato. Per una bozza commerciale, per esempio, prezzi e date devono provenire da informazioni confermate.
Aggiungi: se manca un dato, scrivi [DA CONFERMARE]; non inventare nomi, cifre o date.
Rivedi con criteri precisi
Controlla il risultato rispetto al brief, poi verifica fatti e riferimenti nelle fonti originali. Chiedi una revisione mirata, per esempio una frase iniziale più diretta, invece di rigenerare tutto. Mantieni la responsabilità della versione finale e assicurati che rappresenti davvero ciò che vuoi comunicare.
Prima di usare il testo, controlla: correttezza, completezza, tono e azione richiesta al lettore.
Ora scegli da dove partire.
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