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Documenti che si compilano
mentre li leggi.

Cinque strumenti per decidere e lavorare: capire se una tariffa regge, mettere in chiaro un progetto, quotarlo, chiedere bene a un assistente e valutare un’automazione. Si compilano nel browser e non inviano dati.

In che ordine conviene usarli

Il calcolo in regime forfettario viene prima di tutto, quando devi capire se una tariffa regge. Poi il brief: finché non è chiaro che cosa consegnerai e che cosa resta fuori, un importo è una supposizione. Con le consegne scritte il preventivo diventa un elenco da quotare voce per voce invece di una cifra unica da difendere.

Il generatore di prompt sta a parte: serve ogni volta che chiedi qualcosa a un assistente, dentro o fuori da un progetto cliente.

Il calcolo del ROI viene prima di costruire un’automazione: rende visibili frequenza, tempo recuperabile, costi e periodo di rientro.

Che cosa questi strumenti non fanno

Il generatore di prompt scrive la richiesta ma non la invia a nessun assistente: il testo lo copi tu e lo usi dove preferisci. Una richiesta chiara migliora la risposta e non la rende vera.

Non suggeriscono tariffe di mercato, non calcolano imposte o contributi e non sostituiscono un contratto. Producono documenti organizzativi con i dati e gli importi che inserisci tu. Per il trattamento fiscale del tuo lavoro serve chi cura la tua contabilità.